Fisica Sperimentale: nuova versione disponibile

Grazie al prezioso lavoro di un non piccolo numero di attenti lettori, ho provveduto ad aggiornare i contenuti del mio e-book sulla Fisica Moderna, che è ora disponibile nella versione aggiornata sul mio sito istituzionale www.roma1.infn.it/people/organtini/publications, sempre con licenza Creative Commons.

Nella nuova versione sono stati corretti alcuni refusi e sono stati profondamente modificati i paragrafi relativi al corpo nero. Anche il capitolo nel quale s’illustra il fenomeno dell’aumento della massa nei sistemi di riferimento in moto è stato rivisto per precisare che in realtà tale fenomeno non esiste, se non come un comodo sistema per eseguire semplici stime (che tuttavia può portare a degli errori). In effetti ero stato tentato di sopprimere quelle considerazioni, ma poi mi ero deciso a includerle perché il fenomeno è comunque descritto in molte pubblicazioni e in molti libri di testo.

Ho presentato il testo a un convegno a Catania. I contenuti e sopra tutto l’approccio sono stati molto apprezzati. In quell’occasione è risultato abbastanza chiaro che quello di Fisica Sperimentale è l’approccio corretto: bisogna ricostruire un percorso scolastico che elimini una lunga serie di inutili concetti e che sia profondamente ripensato alla luce della fisica moderna. Il mio collega Marco Giliberti, di Milano, ha fatto giustamente notare che chi dice che la fisica classica ha a che fare con oggetti indipendenti dal formalismo della teoria e per questo reali, dice il falso: le forze ne sono un esempio evidente. Le forze non esistono se non nella visione Newtoniana della Meccanica. Hanno senso solo quando si scrive F=ma. Non hanno alcuna realtà al di fuori di quel paradigma. Se vogliamo che i nostri studenti capiscano la fisica moderna non dobbiamo insegnare loro la fisica classica per poi smontarla! Dobbiamo far scoprire loro la fisica che conosciamo oggi senza doverli stupire con “effetti speciali”, che sono tali solo perché li abbiamo nutriti per anni di concetti sbagliati.

Spero che i miei impegni mi permetteranno, in un futuro non lontano, di completare l’opera di Fisica Sperimentale in questo senso. L’obiettivo è quello di arrivare a un corpus di fenomeni e di leggi fisiche tra loro coerenti, costruito in maniera rigorosa e coerente.

Grazie a chi ha contribuito, con donazioni o con consigli e segnalazioni di errori o imprecisioni.

 

 

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