Decreto semplificazione

Ogni Governo ci promette sempre meno burocrazia e semplificazione delle procedure, ma sfortunatamente in tutte le norme si annida sempre qualche elemento che vanifica ogni sforzo.

Oggi ho ricevuto una multa per violazione delle norme del codice della strada. Tralascio di commentare il linguaggio adoperato per le comunicazioni (la violazione comporta decurtazioni del titolo di guida; entro 5 giorni è ammesso il pagamento ridotto del 30 %, ma entro 60 giorni è ammesso il pagamento in misura ridotta, che è un’altra cosa; e così via…).

Sul verbale non è scritto, ma io so che esiste un servizio riscossioni online del Comune di Roma e così provvedo al pagamento (“ridotto”, e non “in misura ridotta”) benedicendo l’esistenza di Internet che così mi permette di assolvere il mio dovere in maniera semplice e veloce, senza perdere tempo.

Peccato che nel verbale di accertamento mi si intimi di comunicare i dati personali e della patente di guida del trasgressore, attraverso consegna a mano o per raccomandata del modulo (cartaceo) inviatomi, al quale va allegata fotocopia della patente con la solita inutile frase “Io sottoscritto…nato a…il…e residente a…in via..dichiaro che la fotocopia del seguente (seguente?, ndr) documento, è conforme agli originali in mio possesso”.

Il famigerato modulo va inviato in ogni caso, anche se il proprietario del veicolo (destinatario della multa) coincide col trasgressore. Se non lo faccio mi fanno pagare altri 286,00 euro!

Le domande per il genio che ha pensato questo sistema sono le seguenti.

Cosa osta assumere che il trasgressore sia il proprietario in mancanza di una comunicazione in merito? Di quali dati personali avete bisogno, visto che mi avete recapitato una lettera con sopra indicati nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo e numero patente (tali dati sono richiesti anche nella porzione di modulo da compilare a cura del “responsabile in solido“, che poi sarebbe il proprietario del veicolo)? Cosa impedisce di fare tale comunicazione via Internet? Perché devo scrivere un’inutile, stupida frase su una fotocopia quando basta assumere che se ve l’ho mandata evidentemente ritengo che sia conforme all’originale?

Attendo (probabilmente vanamente) risposte.

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3 thoughts on “Decreto semplificazione

  1. salve! ho cominciato a segurla da quando ho scoperto il podcast di “fisicast”, sono fatti bene anche se mi piacerebbe avere il testo dell’audio. Io sono un impiegato pubblico e con la burocrazia ci convivo, adesso sto combattendo con questo pseudo decreto, in quanto il mio capo servizio mi ha incaricato di rivedere tutta la modulistica da inserire sul sito che poi sarà a disposizione dell’utente, è sto cercando di semplificare al massimo evitando le ridondanze e le futilità tipiche del sistema italiano, (da buon aspirante fisico) ma non è facile perchè i vari articoli di legge ti portano ad altri ad altri… Spero che questo commento possa consorlarla almeno moralmente ma anche noi stiamo affondando nella carta…

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      1. Io sono anche un UPG, e purtroppo devo combattere con assurdità che voi non immaginate…sono pure presidente del consiglio d’istituto della scuola superiore frequentata dalle mie figlie e anche qui mi sto accorgendo di altre assurdità… Non disperiamo ci risolleveremo. A presto!

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