Leggere con attenzione

Nei giorni scorsi sono circolate due “notizie” che stanno suscitando tonnellate di commenti indignati o di scherno da parte di molti utenti della rete, talvolta anche da parte di qualcuno da cui non te lo aspetteresti.

La prima notizia riguarda il caso del Liceo Talete che deve stabilire un criterio per ammettere gli alunni che ne hanno fatto richiesta all’unica sezione di Liceo Matematico che può formare. Secondo la versione che circola sulla rete, la selezione sarebbe stata affidata a un sorteggio, ma, poiché il 70% delle domande è stata presentata da genitori di alunni maschi, a questi è riservato il 70% dei posti, mentre alle femmine solo il 30%.

Di qui la valanga di commenti che si dividono tra quelli che spiegano che da un sorteggio è facile attendersi che la percentuale di maschi estratti rispecchierà quella di coloro che hanno fatto domanda e coloro che invece s’indignano per il differente trattamento tra i generi che ovviamente favorisce i maschi.

Se qualcuno si fosse preso la briga di consultare i documenti prima di pubblicare una notizia o di commentarla, si sarebbe reso conto che le cose non stanno affatto così. Occorre sapere che il Liceo Matematico non prevede una selezione per merito. Anzi, è pensato piuttosto per arruolare alunni motivati, ma talvolta fragili in questa materia. È anche utile sapere che la sezione di Liceo Matematico prevede ore aggiuntive rispetto a quelle curricolari che impongono la disponibilità di docenti con il cosiddetto “potenziamento”: docenti che attribuisce l’ufficio scolastico regionale (USR). Il numero di alunni che possono accedere dipende dunque dall’organico stabilito dall’USR e non è quindi nella disponibilità della scuola.

Le domande pervenute al Talete sono piú di quante la scuola possa accoglierne e dunque, per quanto spiacevole, è necessario provvedere a una selezione. Il consiglio d’istituto ha stabilito alcuni criteri, di cui il sorteggio è solo l’ultimo e si applica qualora non sia possibile discriminare attraverso i precedenti. Per questa ragione, proprio per tutelare quel 30% di femmine che voleva l’iscrizione, il consiglio ha riservato una quota del 30% alle alunne. Usando gli altri criteri poteva succedere, infatti, che il 100% delle domande accolta provenisse da maschi. La riserva del 30% fa sì che almeno la quota di ragazze che accedono per sorteggio sia garantita. Di fatto le femmine potrebbero persino essere piú del 30%.

L’altra notizia che impazza in questi giorni è quella secondo cui l’OMS sarebbe tornata sui suoi passi riguardo l’uso dei guanti. Tutti a dare addosso all’OMS che prima dice una cosa e poi l’altra. Ma basta leggere i documenti per capire che non è per niente com’è riportata su giornali e TV. L’OMS ribadisce una cosa ovvia (ed è costretto a farlo perché, come chiunque di voi avrà osservato, una buona fetta di persone usa questi dispositivi a sproposito). I guanti proteggono se sono puliti. Se sono sporchi non solo non proteggono, ma diventano veicolo di contagio. Dunque se uno indossa gli stessi guanti tutto il giorno facendo di tutto (toccando cibo, denaro, superfici sporche, attrezzi, etc.) e senza cambiarli regolarmente, tanto vale non indossarli.

Io ho sempre usato i guanti solo nel momento in cui sono necessari. Se vado al supermercato non l’indosso fino a quando non arrivo. Nel momento in cui arrivo li metto e faccio la spesa, quindi li tolgo e li getto. Ovviamente, se con i guanti tocco il carrello e poi la frutta è chiaro che eventuali contaminazioni sul carrello possono passare sulla frutta, ma se il tempo di contatto è limitato anche al contaminazione lo sarà. Un chirurgo non penserebbe mai di indossare i guanti per operare e con quelli spingere la porta della sala operatoria. Ma un medico che deve tastare la pelle di un malato può permettersi di farlo.

Dunque la notizia non è che l’OMS sconsiglia l’uso dei guanti: ricorda a tutti che i guanti usati come dispositivo di protezione individuale funzionano solo a certe condizioni e non sono un capo di abbigliamento.

E complimenti a chi ha letto fino in fondo questo post. Saranno in pochi, perché dai commenti appena fatti si direbbe che la maggior parte delle persone si limita a leggere un titolo o poco piú.