Pubblicato il bando per una nuova edizione della Scuola di Fisica con Arduino e Smartphone

È stato pubblicato all’indirizzo https://www.uniroma1.it/it/offerta-formativa/corso-di-alta-formazione/2019/fisica-con-arduino-e-smartphone il bando per la partecipazione alla III edizione della Scuola di Fisica con Arduino e Smartphone di Sapienza.

La scuola è un’attività full time intensiva di tre giorni destinata agli insegnanti di matematica e fisica o aspiranti tali. Non ci sono prerequisiti: non è necessario saper programmare o avere competenze di elettronica per partecipare. L’esperienza delle prime due edizioni ha dimostrato che un insegnante completamente digiuno di programmazione si può trasformare in un vero e proprio maker in soli tre giorni!

20170907_144943-collageIl primo giorno insegneremo a programmare una scheda Arduino e chiederemo agli insegnanti di pensare a un esperimento che vorrebbero realizzare nella loro classe. Il secondo giorno porteremo gli insegnanti ad acquistare il materiale necessario (il budget è volutamente ridotto a 20 euro ciascuno per consentire l’esecuzione di misure precise e accurate con una spesa minima) e li assisteremo nella realizzazione pratica della loro idea. Il terzo giorno l’esperimento sarà condotto e illustrato.

È un’esperienza coinvolgente ed estremamente utile per acquisire quelle che oggi si chiamano soft-skills e per rendere l’insegnamento della fisica appetibile anche agli studenti meno motivati.

La partecipazione alla scuola è pagabile con la carta docente per gli insegnanti in servizio. Altre informazioni alle pagine dedicate del PLS-Fisica di Sapienza.

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Le scuole di Fisica con Arduino e Smartphone crescono

Le Scuole di Fisica con Arduino e Smartphone cui ho dato vita dal 2016 continuano a riscuotere un discreto successo. Alcuni insegnanti hanno già iniziato a lavorare con Arduino nelle loro classi e presumibilmente avremo materiale da presentare al prossimo Congresso della Società Italiana di Fisica.

Recentemente è stato pubblicato un mio post su Math is in the Air: un blog di divulgazione della matematica. Alcuni insegnanti hanno cominciato a fare sperimentazione in classe con Arduino e a Marzo parteciperò a un Workshop internazionale a Parigi per illustrare le nostre esperienze a un panel di esperti provenienti da vari Paesi europei.

Abbiamo anche ricevuto un invito per presentare le Scuole al Summer Meeting dell’American Association of Physics Teachers, dove condurremo anche un workshop sull’uso di Arduino per esperimenti scientifici.

 

Indagine sugli studenti di fisica

Sono ormai quattro anni che propongo ai miei studenti di fisica un questionario standardizzato a inizio corso. Il questionario serve a raccogliere i dati degli studenti necessari per lo svolgimento delle attività di laboratorio, ma con l’occasione chiedo loro alcune informazioni aggiuntive per studiare alcuni fenomeni relativi alle attitudini degli studenti al primo anno di corso all’Università.

In questi quattro anni, apparentemente sono tre gli aspetti interessanti, che denotano un chiaro trend: il numero di studenti che non ha mai sentito parlare di Arduino, il numero di studenti senza smartphone e il numero di studenti che conosce il sistema operativo Linux. Tutte le indagini sono eseguite su un campione di circa 100 studenti per anno.

Il numero di studenti che non ha mai sentito parlare di Arduino è, fortunatamente, in diminuzione, sebbene il numero assoluto di studenti che ignorano del tutto il fenomeno sia ancora molto alto: nell’ultima indagine (2017) ben il 43% degli studenti ha dichiarato di non aver mai sentito nominare questo nome.

arduino

L’andamento in funzione dell’anno è riportato nel grafico sopra. Anche la frazione di studenti che conosce Linux è in discesa, come si vede dal grafico sotto.

linux

Al contrario della precedente questa non è una buona notizia, ma c’era da aspettarselo in quanto presumibilmente dipendente dal fatto che i computer stanno diventando sempre meno diffusi in favore dei tablet. Il dato più eclatante è fornito dall’andamento del numero di studenti privi di smartphone:

smartphone

La discesa appare, in questo caso, inequivocabile particolarmente evidente e addirittura sembra essere esponenziale. Questo è ragionevole, in quanto la variazione (cioè il numero di studenti che passa dal non avere uno smartphone ad averlo in un anno) dev’essere proporzionale alla popolazione priva di smartphone.

Nell’indagine 2017 nessuno degli studenti intervistati (115) ha dichiarato di non essere in possesso di uno smartphone. Questo significa che possiamo porre un limite superiore a meno del 3% (il 2.6% per la precisione) al 95% di livello di confidenza. Possiamo cioè affermare che, con il 95% di probabilità di essere nel giusto, che almeno tra gli studenti che s’iscrivono a un corso di laurea in fisica più di 97 su 100 possiedono almeno uno smartphone.

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